Da Dublino ci giunge questa informazione di  Aindrias Ó hAilpín che ha visitato per noi il British Museum di Londra alla ricerca dei più antichi manoscritti delle Laudi di Jacopone. 

I  manoscritti delle laudi di Jacopone al British Museum di Londra sono così classificati:

Folios 190-95: “Quaedam dicta fratris Jacobi Benedicti [Jacobi sive Jacoponi de Benedictis, Tudertini]”  Folios 196-330: Hymns and poems of the same author, in Italian

Il volume comprende altri manoscritti relativi ad altri santi e altri temi religiosi, Alla fine del volume c‘è questa nota:

Ista liber est ad usum mei, fratris Bernardini , … Johannis de Toridunis de Bevanea [Bevagna], Ordinis Fratrum Minorum; quem emi a venerabili viro magistro Herculano, olim domini Clementis de Tuderto, pro pretio trium florenorum, coram fratre Luca de Acquasperta, ejusdem Ordinis Minorum”.

L’espressione “magistro Herculano, olim domini Clementis de Tuderto” suggerisce la possibilità che il manoscritto sia stato per un certo periodo a Todi e potrebbe essere stato anche prodotto a Todi. Considerando i contenuti si può pensare che abbia origine in un monastero di Cistercensi, ma che sia stato poi completato in ambiente francescano, in un periodo che potrebbe corrispondere alla costruzione della  chiesa e del convento di San Fortunato.»