Alvaro Cacciotti “La teologia mistica di Iacopone da Todi”, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano, Novembre 2020,  pagine 35-37

in carattere normale il testo di Cacciotti, in corsivo il mio commento Cacciotti’s text in normal font, my comment in italics

Un misticismo concreto ed umano

La finezza e la profondità della concezione d’amore delle Laudi di Jacopone sarà punto di riferimento per i mistici che vorranno prendere coscienza della scoperta, della conferma e dell’impegno a non praticare una via d’evasione dall’urgente bisogno di vivere … comprendendo e spiegando desiderio e passione, amore trasformante e dolore deformante, vita e morte… … Mentre in molti ambiti culturali del basso Medioevo [ma anche dopo e anche ai nostri giorni] ci si attarderà in una evasione della devozione nel sentimento … la testimonianza mistico-letteraria del poeta di Todi disegna il senso compiuto di una vita contemplativa che rende ragione dell’intera esistenza …

… Il giudizio secondo il quale l’uomo è senza valore, è definitivamente distrutto …

Ai confusi e sconsiderati commentatori che hanno presentato Jacopone come un pessimista cronico, senza prospettive di resurrezione, Cacciotti spiega come, al contrario, Jacopone invia un messaggio di liberazione e riscatto dell’intera esistenza, dell’umanità con tutti i suoi limiti, le sue gioie e le sue sofferenze … 

È questo che rende universale il misticismo di Jacopone, come è concepito oggi da cristiani e non cristiani, religiosi e laici, come Karl Rahner, Josè Tolentino Mendonça, Henri Nouwen, Ernesto Balducci, Edgar Morin, Dietrich Bonhoeffer e moltissimi altri…

Claudio