Evelyn Underhill, “Jacopone da Todi Poet and Mystic, 1228-1306 – A Spiritual Biography”, J.M. Dent & Sons Ltd, London, 1919

Italian translation by Claudio & Massimo Peri (Tau Editrice, Todi, 2019)

QUANTO SAREBBE BELLO … !

Pagine 221 e 222 del testo tradotto

«Jacopone non fu mai beatificato dalla Chiesa, anche se furono fatti molti tentativi (l’ultimo nel 1868-69 dai Superiori dell’Ordine francescano) per istruire il relativo processo a Roma. Si constatò che dopo la sua morte era stato oggetto di persistente venerazione, ma il suo conflitto con Bonifacio VIII e lo spirito critico dimostrato in molte satire furono considerati inappropriati alla storia di un santo ufficiale. Così il grande poeta e ancor più grande mistico, che fu elevato grazie alla sua umiltà alla suprema visione di Dio, deve ancora essere innalzato all’onore degli altari della Chiesa Cattolica. Chiamato come Dante dall’illusione alla realtà “nel mezzo del cammin di nostra vita” e passando attraverso un’esperienza di purificazione non meno profonda e una iniziazione ai segreti celesti non meno completa, egli risolve nello stesso modo il problema dell’Essere trovando, come fonte e origine di tutte le cose “l’amor che move il sole e l’altre stelle” »

Pensate, amici miei,

quanto sarebbe bello se questo desiderio di Evelyn Underhill fosse ripreso dalla Chiesa Cattolica avviando un nuovo processo di beatificazione del grande poeta e mistico di Todi!

Tenete conto che Evelyn fu non solo scrittrice e ricercatrice ma anche una mistica che nella confessione Anglicana viene venerata come i beati e i santi lo sono nella Chiesa Cattolica!