Evelyn Underhill, “Jacopone da Todi Poet and Mystic, 1228-1306 – A Spiritual Biography”, J.M. Dent & Sons Ltd, London, 1919

Italian translation by Claudio & Massimo Peri (Tau Editrice, Todi, 2019)

BEATI I POVERI IN SPIRITO

Pagina 258 del testo tradotto

«Donandosi senza riserve alla Grande Vita che “è data a coloro che sanno accoglierla” (Plotino), la sua piccolezza è inglobata in una smisurata grandezza; il suo piccolo, fervente amore che sembrava bruciare tanto violentemente è come una scintilla in un grande fuoco. Dentro questo fuoco di amore egli riceve di nuovo, depurato da ogni inganno, tutto ciò cui ha rinunciato. Il suo ultimo stadio non è quello del sognatore esangue, ma quello dell’uomo integrale. «Cade e cresce in vigore» dice Jacopone (Sopr’onne lengua, amore); i suoi poteri sono accresciuti e i difetti guariti. Di una tale persona Blake potrebbe dire, parlando in un’altra lingua, che egli “ha eliminato le manifestazioni malate dei sensi e della memoria e ha acquisito una immaginazione incorrotta”. Rinunciando una ad una a tutte le false illusioni in cui viviamo avvolti così comodamente, egli si ritrova, proprio nel momento dell’apparente miseria, ad essere erede di tutte le ricchezze della casa di Dio.

BEATI PAUPERES SPIRITU,

QUONIAM IPSORUM EST

REGNUM CAELORUM

Se questa rappresentazione intima della santità di Jacopone  da parte della santità di Evelyn, non vi commuove, che altro potrà commuovervi? 

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