Evelyn Underhill, “Jacopone da Todi Poet and Mystic, 1228-1306 – A Spiritual Biography”, J.M. Dent & Sons Ltd, London, 1919

Italian translation by Claudio & Massimo Peri (Tau Editrice, Todi, 2019)

SOPR’ONNE LENGUA, AMORE

Pagina 217 del testo tradotto

 La leggenda dice che, cercando di esprimere l’indicibile verità e ricorrendo per questo a vivide immagini e frasi evocative, Jacopone metteva in allarme quelle anime timide che preferivano la precisione di una fede rigida e non amavano che Dio fosse definito “quando per un modo e quando per un altro”. Accusato, come molti altri mistici, di “opinioni fantastiche e persino eretiche” scrisse la grande laude “Sopr’onne lengua, Amore” con la precisa intenzione di confutare i suoi critici. Possiamo dubitare che egli abbia raggiunto lo scopo … 

Questa laude è una delle più notevoli descrizioni di un’estasi della letteratura cristiana…

In questa laude Jacopone non appare soltanto come poeta e mistico, ma anche filosofo cristiano di alto livello. In essa trovano espressione il suo sublime genio per le cose divine e la sua capacità di penetrare le realtà metafisiche. Gli studiosi dei mistici noteranno con interesse i molti punti  di contatto tra la sua visione dell’Assoluto e quella di Plotino o di Sant’Agostino…,  ma il carattere pratico e personale del suo insegnamento ci assicura che egli non accettò da essi nulla senza sottoporlo alla prova della sua esperienza spirituale. Egli portò in queste dottrine un contributo personale: è il contributo che la religione di Gesù portò e porta tuttora alle intuizioni della filosofia.».

Vorrei che leggeste e rileggeste 

di nuovo questo testo. Dovete convenire che l’aver ignorato la Biografia Spirituale scritta da Evelyn  ha rappresentato, per i lettori italiani, una grave  amputazione della loro possibilità di comprendere Jacopone.

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