Se leggiamo, nell’insieme, l’opera di Jacopone, noi siamo stupefatti dal gran numero di voci ch’egli sa suscitare dal suo cuore: c’è la commedia, la satira, il giambo, il dramma, l’inno, l’estasi, la pastorale, la ballata il salmo, il ditirambo. Ci sono voci gravi, voci spaventate, voci inorridite, voci mostruose, voci d’infanzia, modi tenuissimi, modi d’una delicatezza quasi silenziosa e modi
tuonanti; c’è grazia, disperazione, collere frenetiche e insuperabile mitezza…