Celebrato soprattutto per il suo meraviglioso Stabat Mater la cui fortuna musicale è conosciuta da tutti, Jacopone da Todi è stato considerato per molto tempo un mistico esaltato, un pazzo di Dio. Ora, nelle Laudi, testi destinati a essere letti o cantati e incircolazione in tutti i conventi francescani fin dal XIII secolo, Jacopone da Todi manifesta una potenza creatrice e un registro di
toni che segneranno il suo tempo e in particolare un giovane poeta, Dante Alighieri, la cui Divina Commedia sarà influenzata dal nostro pazzo di Dio. Il laudario di Jacopone rappresenta una voce originale che associa il misticismo al realismo più crudo, il cantolirico associato alla poesia di corte all’asprezza dell’invettiva, la riflessione e il grido, la tradizione letteraria e la sperimentazione stilistica.