«Benché Jacopone sia un grande poeta e una delle due più alte personalità di fine XIII secolo – l’altra è Dante, ovviamente – è stupefacente quanto poca sia l’attenzione che gli è stata dedicata (sottinteso: dai critici italiani)… Le reazioni più autorevoli alla sottovalutazione della critica vengono da altri poeti italiani…»

Giosuè Carducci ha dichiarato: «Ho studiato appassionatamente Jacopone da Todi e dichiaro pubblicamente la sua grande superiorità a Manzoni come poeta religioso. Considero Jacopone il Pindaro del Cristianesimo.»

Giovanni Papini ha parlato di Jacopone come del più grande poeta religioso del Medioevo e tra i più grandi di tutti i tempi.

Gabriele d’Annunzio che era molto avaro di elogi ad altri poeti dice di Jacopone: «Ho una speciale predilezione per questo poeta. Nessun altro è capace di un canto a voce spiegata come lui. Se è pazzo,  è pazzo come l’allodola!»