Noccioli di Oliva 

 

NOCCIOLI DI OLIVA 4/07

Ho avuto la fortuna di conoscere e di essere amico di due mistici della vita quotidiana, laici e agnostici: lo scienziato-poeta Marco di Lecco e il contadino-cantautore Beppe di Tassignano...

NOCCIOLI DI OLIVA 3/07

Karl Rahner ritiene che tutti, compresi agnostici e atei che vivono modestamente, disinteressatamente, onestamente, coraggiosamente e in silenzioso servizio degli altri, vivono quello che lui chiama il “misticismo della vita quotidiana”.

NOCCIOLI DI OLIVA 2/07

Jacopone è stato un grande mistico cristiano. Il teologo Karl Rahner ha detto che il cristiano del futuro o sarà un “mistico” o non ci sarà più. Jacopone è un modello credibile di cristiano del futuro

NOCCIOLI DI OLIVA 1/07

La biografia di Jacopone detta anche “Vita leggendaria” non è soltanto falsa, ma è stata scritta per diffamare Jacopone e possibilmente spegnerne la memoria. Chi racconta la vita di Jacopone con quella leggenda sappia che ne sta impedendo la piena e giusta comprensione.

NOCCIOLI DI OLIVA 30/06

La laude “Donna de Paradiso” viene considerata la prima opera del Teatro Italiano nel libro di Luigi Lunari (BUR, Milano, 1993). È anche, di gran lunga, l’opera più rappresentata e più tradotta del Teatro Italiano.

NOCCIOLI DI OLIVA 29/06

Per intendere e gustare la poesia di Jacopone bisogna essere poeti, sia pure in potenza, o cristiani, ma cristiani veri, non per tradizione ma per conversione.

NOCCIOLI DI OLIVA 28/06

Rembrant ha fatto 63 autoritratti. Jacopone ne ha fatti anche lui diverse decine nelle sue Laudi. Per l’uno e per l’altro si può dire che non era per una morbosa attenzione a se stessi, ma, al contrario, per rendere un servizio a quanti cercano un po’ di luce in una vita di sacrificio e di dolore

NOCCIOLI DI OLIVA 27/06

Ditemi se c’è una poesia alla quale siano state dedicate, come allo Stabat Mater di Jacopone, oltre 400 composizioni musicali. Ditemi se ce n’è una alla quale ne sono state dedicate 40. Ditemi se ce n’è almeno qualcuna alla quale ne siano state dedicate 4!

NOCCIOLI DI OLIVA 25/06

Dio non pretende che lo andiamo a cercare. Viene lui a cercare noi. Si accontenta che lo riconosciamo quando lo incontriamo. Meno azione, meno paternostri e più attenzione.

NOCCIOLI DI OLIVA 24/06

Mi sembra che faccia la volontà di Dio colui che cerca di realizzare la sua natura umana e non colui che fugge davanti a questo fatto (Carl G. Jung)

NOCCIOLI DI OLIVA 23/06

Senza la fiducia nei sensi non sono più sicure né la fede in Dio né la fiducia nella ragione, poiché la rivelazione della verità è sempre stata modellata sulla semplicità del rapporto fra l’uomo e il mondo (H. Arendt). La grandezza di Jacopone è legata al fatto che egli ha una acutissima percezione della realtà. Ha dedicato ai 5 sensi due laudi e la seconda è veramente splendida!

NOCCIOLI DI OLIVA 22-06

JAC 4, dalla laude XXIV, versi 75-78,: tra i 20 e i 30 anni Jacopone era un giovanotto spendaccione, vanitoso, gaudente. Ce ne sono ancora in giro! (Leggere tutto dal verso 69 al 92)
«Non ce bastava niente el podire
A recoprire le brige presente:
asti e paraggi, calzare e vestire,
magnare e bere e star fra la gente ...» pagina 86

NOCCIOLI DI OLIVA

Comprendere è molto più che capire. Eppure, vedendo le pubblicazioni anche dottissime sulle Laudi, si ha l’impressione che il loro scopo sia essenzialmente quello di capire e talora semplicemente quello di decifrare...

NOCCIOLI DI OLIVA

Cosa significa comprendere? Il filosofo francese Edgar Morin spiega che ci sono due comprensioni: una comprensione intellettuale (capire) che riguarda il senso delle parole e delle idee dell’altro e una comprensione umana (comprendere) che richiede apertura verso l’altro, empatia, simpatia, cuore aperto, generosità.

NOCCIOLI DI OLIVA

Per comprendere bisogna amare. Tante volte mi sono sentito dire da un figlio:«Io mio padre non lo capisco» e simmetricamente dal padre: «Io mio figlio non lo capisco». Dovrei dire loro (ma non lo dico per non offenderli): «Non vi capite perché non vi amate abbastanza». Quante volte mi sono sentito dire: “Io Jacopone non lo capisco”!

NOCCIOLI DI OLIVA

Un paio di interrogativi ai quali non so dare risposta: 1. Perché nel Cantico delle creature San Francesco non inserisce una lode per gli animali? 2. Perché Dante non parla di Jacopone? Morale: anche i grandissimi qualche volta si distraggono ...

NOCCIOLI DI OLIVA

Jacopone fu capace di vivere con rigore la prima regola dell’onestà intellettuale: “ quello che penso dico... quello che dico faccio ... quello che faccio vivo...” Gli era impossibile fare altrimenti!

NOCCIOLI DI OLIVA

JAC 3, dalla laude XXIV, versi 54-56: il ricordo del padre è negativo, senza sconti. Ci voleva coraggio perché un frate parlasse così del proprio padre! Jacopone non rinuncia mai a dire la verità dei propri sentimenti, anche a costo di fare peccato! (Leggere tutto dal verso 45 al 62)
«Si non gìa a la scola, gìame frustanno
e svinciglianno con mio lamentare;
stava a pensare mio pate moresse,
ch’eo più non staiesse a questa brigata ...» pagina 85

NOCCIOLI DI OLIVA

JAC 2, dalla laude XXIV, versi 27-30: Jacopone ricorda sua madre, con infinita malinconia e tenerezza. (leggere tutto dal verso 27 al 44)
«Si mamma arvenesse, che recontasse
Le pene che trasse en mio nutrire!
La notte ha besogno che se rizzasse
E me lattasse con frigo soffrire ...» pagina 84

NOCCIOLI DI OLIVA

JAC 1, dalla laude XXIV, versi 9-12: qualcuno è in grado di dire a cosa si riferisce il poeta con questa storia del “saccarello”?
«Venni renchiuso en un saccarello
E quil fo ’l mantello co venne adobato;
operto lo sacco, co stava chello
assai miserello, tutto bruttato! ...» pagina 83

NOCCIOLI DI OLIVA

Nel libro della Genesi si racconta che la moglie di Lot, mentre scappavano da Sodoma, si voltò a guardare indietro e fu trasformata in una statua di sale. Gesù aveva detto: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio». Non siamo fatti per vivere di ricordi, né per essere ancorati al nostro passato.

NOCCIOLI DI OLIVA

«Via via che invecchio Dio mi è sempre più sconosciuto e sempre meno estraneo» (Gustave Thibon, 1903-2001)

NOCCIOLI DI OLIVA

Ho elogiato la vecchiaia, ma devo dirvi che c’è un problema di memoria da prendere in considerazione. Qualcuno ha detto (ma ovviamente non ricordo chi): «Man mano che invecchio i ricordi di cose mai esistite e di fatti mai accaduti diventano sempre più chiari»

NOCCIOLI DI OLIVA

Alcune persone invecchiando s’inaspriscono, altre invecchiano serenamente. Questo non significa che la vita di quelli che s’inaspriscono sia stata più difficile di quelli che appaiono sereni. Significa che sono state fatte scelte diverse, scelte interiori, scelte del cuore. (H. Nouwen)

NOCCIOLI DI OLIVA

Odisseas Elytis sulla vecchiaia: «Una ruga in più sulla fronte e una ruga in meno sull’anima»

NOCCIOLI DI OLIVA

Del tutto casualmente, a 80 anni, ho incontrato Jacopone e ne sono stato catturato, affascinato, travolto ...

NOCCIOLI DI OLIVA

SE Jacopone fosse un poeta tetro e non anche luminoso, se fosse un poeta dell’aldilà e non anche dell’aldiquà, se fosse pessimista e non anche appassionatamente ottimista, se fosse acido invece che ironico, se fosse duro e non anche tenero, a che servirebbe la sua lezione di umanità?

NOCCIOLI DI OLIVA

SE il contributo di Jacopone si riducesse alla polemica alla quale hanno tentato di ridurlo le stanche fazioni dei clericali e degli anticlericali, ne staremmo alla larga …

NOCCIOLI DI OLIVA

Di colpo, alla fine del 2020, sono stati pubblicati in Italia due nuovi libri: l’edizione delle Laudi che ho curato per l’editore Fabrizio Fabbri, con grande empatia per l’umanità di Jacopone e il libro di Alvaro Cacciotti, teologo francescano, con grande empatia per il misticismo di Jacopone. Segnale incoraggiante: Jacopone è vivo più che mai!

NOCCIOLI DI OLIVA

Di colpo, alla fine del 2020, sono stati pubblicati in Italia due nuovi libri: l’edizione delle Laudi che ho curato per l’editore Fabrizio Fabbri, con grande empatia per l’umanità di Jacopone e il libro di Alvaro Cacciotti, teologo francescano, con grande empatia per il misticismo di Jacopone. Segnale incoraggiante: Jacopone è vivo più che mai!

NOCCIOLI DI OLIVE

Alcuni si lamentano che io citi un po’ troppo i giudizi su Jacopone espressi da studiosi stranieri, ma i fatti sono quello che sono. Gli studi recenti più convincenti sono quello della francese Estelle Zunino (2013), dell’italo-americano Alessandro Vettori (2004), dell’irlandese Desmond Fisher (2015) della rumena Oana Salisteanu (2018). È una cosa di cui vantarsi, non rammaricarsi.

Noccioli oliva

Laude I, versi 1-5: Il laudario di Jacopone inizia con questa preghiera. Il poeta è disperato e si rivolge alla Vergine come all’ultima possibilità di salvezza. Pandemie, guerre, inquinamento, indifferenza, violenza ... forse anche noi dovremmo iniziare con una richiesta di aiuto:
«O Regina cortese, eo so a voi venuto
ca ‘l mio cor è feruto: deiatel medecare.
Eo so a voi venuto com’omo desperato
da onne altro adiuto: lo vostro m’è lassato
se ne fosse privato, farieme consumare ...» pagina 17