L’ITINERARIO MISTICO 

Jacopone perseguì l’ideale francescano della perfetta umiltà. Si spogliò di ogni egoismo, superbia, vanità, arroganza, pretesa di giudicare e giunse infine a vivere con coerenza la prima e più grande beatitudine del VangeloBeati i poveri in spirito”. 

 

Fu avverso alle ipocrisie, ai miracolismi, alle penitenze fanatiche, così frequenti nella religiosità del suo tempo. Modificò il suo carattere reattivo e impetuoso domando ogni sentimento e ogni emozione che lo distraesse dal totale abbandono  a Cristo.  Amò con amore ardente il Dio crocifisso fino ad unirsi a Lui in estasi che hanno lasciato tracce sublimi nella sua poesia.  

La laude che riassume nella maniera più lucida, sistematica e completa il suo itinerario mistico è indubbiamente la LXO amor de povertate. Possiamo ritenere che egli abbia lavorato su questa laude fino agli ultimi giorni della sua vita, quando il totale annullamento di sé nell’amore di Cristo ribalta ogni percezione e ogni pensiero e gli fa scrivere che

… onne luce è tenebrìa,
e onne tenebre c’è dia …

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